INTERVISTA AD UNA VITTIMA DELLE 'TERAPIE' PER SMETTERE DI ESSERE GAY IN ITALIA (ARTICOLO E VIDEO)

INTERVISTA AD UNA VITTIMA DELLE 'TERAPIE' PER SMETTERE DI ESSERE GAY IN ITALIA (ARTICOLO E VIDEO)

COSÌ SI ‘CURANO’ I GAY IN ITALIA: CON LA FEDE

La storia di Angelo (nome di fantasia) è una storia di violenza. Si chiama “love bombing” e consiste nel far “circondare d’amore” una persona insicura, non comoda con la sua omosessualità, per convincerlo che può “curarsi” e tornare a essere “eterosessuale”

La storia di Angelo è una storia italiana. Curare con la “preghiera” l’omosessualità. In realtà violentare nel profondo la fragilità di una persona omosessuale che si ritrova sola in un ambiente ostile - il Sud, in questo caso, ma potrebbe essere il ricco e cattolico Nord. “Ho voluto rendere pubblica la mia esperienza perché spero che non capiti più, che le persone non si lascino convincere che esiste una cura all’omosessualità da finte persone di fede”.

Tutto inizia quando Angelo viene avvicinato da un gruppo religioso del comune in cui vive. Gente che conosce, ha frequentato. Un gruppo che lo coinvolge e che lo fa sentire accolto. Un gruppo disposto a ascoltare tutte le problematiche che può affrontare una persona. Viene circondato di affetto, amore e accettazione. Ma questo è solo il primo passo. Piano piano iniziano le regole. Regole che vengono prese dalle sacre scritture, interpretate in un “determinato” modo.

Perché hai deciso di entrare in un gruppo di ascolto religioso di questo tipo?

Cercavo una vita “facile” rispetto alla vita che mi si prospettava come omosessuale. Ti viene prospettato che “tornerai come sei stato originariamente creato” e quindi tutta la tua vita sarà più libera e più semplice. Una volta “curato” potrai sposarti, avere figli vivere e una vita “normale”. Si tratta di persone che capiscono il tuo punto debole. Per esempio il mio era quello di non poter avere dei figli, visto comunque parecchie volte mi commuovo su questa tematica.

In che consisteva la “terapia”?

Venivano effettuati una sorti di rituali, preghiere. Chiamiamoli anche “esorcismi” anche se nel gruppo non si usava mai questa parola. Dicono che fanno delle preghiere. Tu sei il soggetto di queste preghiere e impongono le mani su di te. Invocano Gesù dello Spirito Santo, eccetera. Di conseguenza, secondo loro, vieni investito da una infusione di Spirito Santo che scaccia il demone che ha preso possesso della tua vita. Cercano di convincerti fino in fondo che tu non sei veramente quello che sei, quello che stai vivendo. Ma che c'è un qualcosa che è entrato in te e che ti fa essere omosessuale. C’è questo “pastore” che ti invita in una casa dove c'è sempre un'altra persona e si fanno queste invocazioni.

Sei stato costretto da qualcuno, come la famiglia, a partecipare a questi “esorcismi”?

No, non mi hanno costretto non mi ha costretto nessuno. Sono andato perché era un momento di forte debolezza e questa debolezza e di crisi con amici. Di conseguenza ho visto in questo “gruppo” una nuova famiglia, un nuovo nucleo al quale appartenere.

Chi era questo “terapeuta” esorcista?

Questo “terapeuta” era il pastore stesso di questa comunità religiosa che chiama “Chiesa”. Mi fidavo di lui, si trattava di una persona carismatica. Si tratta di “chiese” molto carismatiche. —- Un pastore che era come un grande padre di tutta la comunità che aveva sotto di se.

Perché hai deciso di smettere?

Per me è stata una esperienza terribile. Ancora oggi non mi sono ripreso del tutto. Ho vissuto un dissidio interiore talmente tanto forte che a un certo punto mi ha destabilizzato. Dentro di me sentivo che non sarei mai stato eterosessuale. Ovviamente dall'altra parte c’erano tutte queste forti promesse di una “vita migliore”. Ci sono queste continue preghiere verso di te che ti fanno sentire sbagliato.

C’erano altre attività al di là delle preghiere?

A volte si leggevano alcuni passi della Bibbia e venivano sempre interpreti in modo tale che l’omosessualità e l’unione di due uomini veniva castigata o vietata. Io stavo lì e dovevo accettare passivamente questa vessazione con la speranza e il pensiero di guarire

Come ne sei uscito?

Qualche anno fa dovevo andare alla riunione con in una “chiesa” e improvvisamente svegliato. Ero diventato magrissimo. Mi sono detto “io non ci voglio andare non voglio più sentire queste cose”. Ho avuto un “magone nello stomaco”. Alla fine insomma ho mollato. Da quella sera non ci sono più andato.
Mi hanno cercato dappertutto, sono venuti al lavoro, dai miei genitori al mio lavoro, hanno cercato in tutti i modi di recuperarli. Ma non ce l'hanno fatta.

Che conseguenze psicologiche hai avuto dopo tutti questi anni di “terapie”?

Io ho avuto degli strascichi di questa situazione. Queste persone si convertono completamente nella tua vita e quindi diventa molto difficile “abbandonare”. Ci vuole molta forza. Alcuni non ci riescono a mollare purtroppo. Mi dispiace per loro.  Mi è rimasto questo senso di colpa verso me stesso per avere per essere cascato in una cosa del genere. Soprattutto quello che mi rimpiango è che ho persino bruciato davanti a loro tutti i miei libri di spiritualità che non fossero legati a quella religione” L'ho fatto perché credevo veramente che questa entità demoniache mi stavano rovinando la vita.

Sei rimasto in contatto con qualche persona di questa “comunità”

Ovviamente quando esci tutto l'amore che provavano si trasforma in qualcos’altro, iniziano a parlare su di te, a dire in giro che “hai scelto la via del male”. Diventi un esempio negativo. Dopo che ti hanno escluso dal resto della società ti abbandonano. Desidero con tutto il cuore che a nessun altro ragazzo omosessuale possa capitare in una situazione del genere.

Articolo a cura di G.M.P.

Ecco il video con l'intervista:


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2 Commenti

  1. Sarebbe bene precisare che in questo caso non si tratta della Chiesa Cattolica. Si fa presto a generalizzare ma con il nuovo corso impresso da Papa Francesco immagino sia molto più difficile da parte di chiunque appartenga a questa Chiesa intraprendere simili abominevoli iniziative.

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    1. In questo caso non è la chiesa cattolica, ma esistono queste organizzazioni anche in seno alla chiesa cattolica.

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